In onore di Obama

Sappiamo tutti quanto piace cambiare look al nostro Berlusconi: la bandana, il colbacco ed altre delizie, testimoniate da questa foto:

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Ma adesso che Barak Obama è stato eletto presidente degli USA, il nostro ha deciso di cambiare nuovamente look: ecco in antreprima il nuovo Berlusconi:

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E Obama sia

Stamani alle 5 ero già in piedi, non per vedere i risultati delle elezioni in USA, ma per andare al lavoro, mà, già che ero lì, un’occhiata alle ultime notizie mi fà capire che il candidato democratico c’è l’ha fatta. Sono proprio contento, ma nello stesso momento realizzo che noi in Italia siamo governati da Silvio Berlusconi.

Perchè non siamo riusciti a dare una svolta al nostro paese alle ultime elezioni?

Perchè la maggior parte degli italiani ha votato in quel modo?

Cosa si aspettano da un Presidente P2uista, bugiardo, capace soltanto di farsi le leggine per i suoi porci comodi e i suoi porci amici?

Io ho votato Veltroni, ci credevo, credevo ad una spinta nuova, che portasse il nostro paese fuori da un immobilismo generazionale che fà sì che i nostri governanti siano gli stessi di quando ero un ragazzo: cambiano idee e carro ogni volta, ma trovano sempre qualcuno che li voti.

Avrei voglia di vedere facce nuove, idee nuove, rivolte al futuro e non le cazzate del maestro unico e dei grambiulini. Non sono queste le priorità, non è questo quello che vuole la gente.

Vedere un paese come gli USA, con 292.900.000 di abitanti, in coda ai seggi fin dalle prime ore del mattino, e poi scendere in piazza e nelle strade per festeggiare la vittoria di Obama mi ha emozionato, si è vista la vera voglia di cambiare il corso degli eventi.

E poi le dichiarazioni di sconfitta sincere e pacate di McCain che dice: ” Ieri era il mio avversario, da oggi è il mio Presidente”.

Proprio un’altro mondo.

P.S. Perchè in Italia, circa 60.000.000 di abitanti, si vota in due giorni, sabato e domenica, e altrettanti ne occorrono per scrutinare, con conseguente chiusura delle scuole e altri disagi, mentre negli USA si inizia a votare martedì mattina e la mattina seguente è già tutto finito?

Io sono contro l’Immunità

Ma il Berlusca, che cita sempre gli Stai Uniti come culla della Democrazia, non ha letto cosa prevede la Carta Costituzionale Americana al riguardo?
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Negli Usa, la legge è uguale per tutti. I padri fondatori americani non hanno avuti dubbi. E l’articolo II, sezione 4 della Carta prevede che “il Presidente, il Vicepresidente e ogni altro funzionario civile siano rimossi dall’ufficio ove, in seguito ad accusa mossa dal Congresso, risultino colpevoli di tradimento, concussione e altri gravi reati”. In poche parole la Costituzione americana non contiene alcun riferimento esplicito all’immunità del Presidente, del Vicepresidente e dei titolari di alte cariche pubbliche federali. Un paio di esempi: Clinton dovette spiegare pubblicamente i suoi rapporti con Monica Lewinsky; Nixon fu costretto alle dimissioni dallo scandalo Watergate e poi sottoposto a processo.
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Ti amo Di Pietro

Credo proprio che alle prossime elezioni voterò Di Pietro, il più diretto, sincero, onesto, simpatico e meno “politichese” di tutta la combriccola.
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Caso Saccà, Di Pietro attacca:
“L’impegno del premier? Piazzare veline”

“Le intercettazioni che vogliono limitare ci fanno vedere un capo del governo che fa un lavoro da magnaccia”

Antonio Di Pietro (Emblema)
“Berlusconi sta utilizzando tutto questo tempo in parlamento per farsi le leggi che servono a lui, soprattutto una legge che gli permette di non essere più processato, fosse manco il Padreterno”
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Nulla � cambiato…

Qualcuno si era illuso dopo le elezioni: “Vedrete che ora lavorerà per il paese..”
E invece siamo alle solite: una bella leggina proprio alla vigilia di un procedimento a suo carico, così anche stavolta ci tirerà fuori le gambette, il Berlusca!!!
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FINOCCHIARO – “Sul lodo Schifani o Maccanico io non ho nessuna pregiudiziale di principio. Nel senso che un sistema di immunità per le alte cariche esiste anche in altri Paesi europei”. Lo dice Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, conversando con i giornalisti al Senato, sottolineando che però “il problema qui è che lo propone il presidente del Consiglio in carica per un procedimento a proprio carico. Diciamo che c’è una ineleganza, una inopportunità che io non fatico a vedere. Mi chiedo se altri fatichino a vederla”.
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